
Le Forze dei Sistemi Senza Equipaggio dell’Ucraina hanno effettuato, nella notte del 28 dicembre, una serie di attacchi contro infrastrutture militari russe in Crimea.
L’operazione è stata confermata dal comandante Robert “Madyar” Brovdi e ha impiegato droni kamikaze FP-1/2 prodotti nel paese, operati dal 1° Centro dell’unità.
Tra gli obiettivi colpiti vi erano strutture utilizzate per immagazzinare e lanciare droni navali, con almeno tre impatti confermati. L’attacco acquisisce rilevanza dopo l’episodio di agosto, quando un drone navale russo ha colpito la nave ucraina Simferopol — il primo caso confermato di questo tipo — oltre ad azioni simili già registrate il 24 dicembre.
Un altro punto di rilievo è stata la distruzione di un radar anti-drone Valdai, protetto da una cupola speciale. Secondo i rapporti, i droni hanno superato la protezione prima di colpire direttamente il sistema, oltre a un possibile posto di comando associato. Il Valdai è un radar 3D a banda X, in grado di rilevare piccoli UAV a chilometri di distanza e di integrarsi con sistemi di guerra elettronica, sottolineando l’importanza strategica dell’obiettivo.
Fonte: Militarnyi | Foto: X @front_ukrainian | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale
❗️At night, drones from the 1st Separate Center of the Unmanned Systems Forces of the Armed Forces of Ukraine struck in Chornomorske (temporarily occupied territory of the Autonomous Republic of Crimea):
▪️🇷🇺Valdai radar station (RLS Valdai)
▪️🇷🇺Control point of the radar… pic.twitter.com/2E30P3Og0m— 🪖MilitaryNewsUA🇺🇦 (@front_ukrainian) December 28, 2025
